MAMbo: il Museo d'Arte Moderna di Bologna

MAMbo: il Museo d'Arte Moderna di Bologna img

Andiamo a conoscere il MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna: un crocevia sperimentale, informativo e sociale per i giovani artisti contemporanei
Un crocevia sperimentale, informativo e sociale per i giovani artisti contemporanei: è il MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna

All about MAMbo

Il MAMbo è il nuovo Museo d’Arte Moderna di Bologna, inaugurato nel 2007 negli spazi dell’ex Forno del Pane: strategica la scelta della location, inserita nel circuito bolognese della Manifattura delle Arti, che, grazie alla presenza della Cineteca, la facoltà del DMS e del Cassero, ad oggi rappresenta un fondamentale polo culturale per la città di Bologna capace di far interagire sinergicamente le attività produttive e gli stimoli creativi, la sperimentazione linguistica e la promozione culturale attivati dai più innovativi istituti di cultura superiore cittadini.

La storia del MAMbo è quindi strettamente relazionata a quella della Galleria d’Arte Moderna di Bologna, della quale può a tutti gli effetti considerarsi figlio: è proprio per rispondere alle esigenze di sviluppo della GAM bolognese, sorta negli anni Settanta del secolo scorso entro l’edificio di Leone Palcaldi in Piazza della Costituzione ed ormai satura di opere novecentesche, che nasce l’idea di un nuovo museo, a cui affidare la prosecuzione delle linee di ricerca e di promozione dell’arte contemporanea nel multiforme panorama culturale odierno, in costante evoluzione.

Nel proporsi come osservatorio privilegiato sull’arte 2.0, il MAMbo non rinuncia alla prospettiva storica, che da sempre ha caratterizzato l’impegno scientifico dell’istituzione-madre della GAM, offrendo ampie e articolate rassegne sulla storia dell’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, contribuendo così a tracciare nuove vie dell’arte mature e consapevoli dei propri debiti nei confronti della esperienze artistiche passate e delle trasformazioni della cultura visiva da queste promosse, sia in termini propriamente linguistici sia per la pluralità di temi affrontati.

MAMbo collabora quindi con numerose istituzioni ed Accademie italiane e straniere per assicurare un’adeguata promozione delle più originali e pulsanti esperienze di innovazione, stimolando il dibattito sulla cultura artistica del presente e del prossimo futuro.

Dal 2012 il MAMbo accoglie al suo interno anche il Museo Morandi, riferimento cruciale per tutti gli studiosi e gli appassionati dell’opera del grande maestro bolognese, mentre più recente è l’acquisizione della Residenza per artisti Sandra Natali, occasione cruciale per fornire un adeguato supporto logistico ai giovani artisti, che intendano proseguire le proprie ricerche a Bologna.

La sede del MAMbo

L’ex Forno del Pane, oggi sede del Museo d’Arte Moderna di Bologna, fu inaugurato il 1 febbraio 1917 per iniziativa dell’allora sindaco Francesco Zanardi, il quale, intenzionato a fronteggiare la difficile situazione economica in cui versava gran parte della popolazione, decise di creare una serie di spacci comunali per aiutarla a sopperire alle proprie esigenze primarie. L’edificio fu progettatto dall’ingegnere Renzo Benedetti in forma rettagolare per uno sviluppo complessivo di 60×26 metri, realizzato interamente in mattoni e con grandi vetrate che garantivano un’adeguata illuminazione degli spazi interni, ove furono disposti dieci forni a vapore per la produzione del pane: il complesso ornamentale fu invece affidato al professor Roberto Cacciari, che adornò le superfici esterne con sobri decori cementizi.
La struttura originale del Forno del Pane fu ampliata nel 1927 su progetto dell’ingegnere Carlo Tronelli, mutandone la destinazione d’uso da semplice forno a centro di produzione e conservazione di diverse categorie alimentari, per le quali fu necessario predisporre strutture ad hoc (celle frigorifere, depositi del vino, etc.). Esternamente la parte più evidente di questi interventi fu l’ampliamento della facciata, innalzata fino a quota 105 metri, scandita da un ampio porticato nella parte inferiore e in quella parte superiore adornata da un frontone centrale.

Svuotato e parzialmente danneggiato durante il secondo conflitto mondiale, l’ex Forno del Pane venne rioccupato dall’Ente Autonomo dei Consumi durante gli anni Cinquanta e in seguito destinato dal Comune di Bologna a vari usi, come sede di scuole o dimora di alcuni uffici amministrativi, per essere infine dato in affitto a varie attività private.

La trasformazione dell’ex Fondo del Pane ai fini della sua conversione a spazio museale inizia nella seconda metà degli anni Novanta: il progetto di recupero, coordinato dall’architetto Aldo Rossi, ha inteso valorizzare le carattetistiche architettoniche preesistenti, così da creare una continuità con il passato cittadino.

Oggi il MAMbo risulta quindi diviso in tre piani:
al piano interrato la Sala Conferenze e il Dipartimento educativo, entrambi dotati di affaccio sul giardino del Cavaticcio, attraverso cui il MAMbo è collegato al complesso della Manifattura delle Arti a pianterrano il Foyer, il Bar Ristorante, il Bookshop e la Sala delle Ciminiere, dove sono visibili i camini originali del vecchio panificio, adibita a spazio espositivo per le mostre temporanee;
al primo piano, dal 2012, il Museo Morandie, e le sale espositive della Collezione Permanente del MAMbo, il cui percorso espositivo si articola attualmente in nove aree tematica documentanti gli aspetti più innovativi dell’arte contemporanea italiana dalla seconda metà del Novecento ad oggi: 1) Arte e Ideologia 2)1977 Arte e Azione 3)1968 I- Nuove Prospettive 4)1968 II – Arte Povera 5) Forma 1 6)L’Informale 7) Arcangeli: l’ultimo Naturalismo 8)Focus on Contemporary Italian Art 9)Nuove Acquisizioni
Al piano amezzato è infine raggiungibile la Biblioteca-emeroteca, specializzata sull’arte contemporanea e aperta al pubblico per la libera consultazione.

MAMbo: prezzi, orari e contatti

Biglietti per le mostre temporanee e la collezione permanente: intero 6 euro, ridotto 4 euro (universitari, gruppi, over 65, famiglie), gratuito per under18, studenti, disabili, giornalisti, tesserati ICOM e AMACI.
Orari: martedì-mercoledì-venerdì 12.00-18.00, giovedì-sabato-domenica e festivi 12.00-20.00; lunedì chiuso
Indirizzo: via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
Telefono 051 6496611
Fax 051 6496637
E-mail info@mambo-bologna.org
Sito web ufficiale: www.mambo-bologna.org

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