Videoarte: linguaggio dell'arte contemporanea sempre in evoluzione

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La videoarte è uno dei linguaggi dell’arte contemporanea basato sulla creazione di immagini in movimento mediante strumentazioni video.

Il termine videoarte nasce tra gli anni Cinquanta e i Sessanta del Novecento dall’opera pionieristica di artisti quali Godfrey Reggio (il creatore della Trilogia qatsi), il coreano Nam June Palk, che con la sua personale Electronic Art del 1968 dà una prima definizione di utilizzo del mezzo video, il tedesco Wolf Vostell, che inserisce televisori accesi con immagini deformate in ambienti degradati e spesso distrugge i monitor durante le sue performance, e da sperimentazioni di artisti quali John Cage e Merce Cunningham.

La videoarte è basata sulla creazione di immagini in movimento mediante strumentazioni video e si pone l’obiettivo di indagare tutte le potenzialità espressive dei nuovi media. In stretta correlazione con la scienza e la tecnologia, si avvale dell’utilizzo di schermi al plasma, personal computer, web, smartphone e ogni altra piattaforma e supporto video per finalità comunicative che in molte opere prendono anche una forma interattiva con lo spettatore. Le opere della videoarte utilizzano in modo originale il linguaggio proprio della televisione, del cinema, della ripresa, della proiezione e li mescolano ad altri linguaggi, come la pittura, l’architettura, la poesia, producendo un effetto che dà la possibilità di indagare nuovi punti di vista e, grazie anche alle nuove tecnologie, di realizzare opere collettive. Le forme espressive in cui si articola la videoarte vanno dalla registrazione alle videoperformance, dalle installazioni alla videoscultura, dai videoambienti ai cortometraggi di arte digitale, dalla videopoesia alla poesia elettronica. Altri tra i maggiori esponenti della videoarte ricordiamo: Peter Campus, Bill Viola, Ko Nakajima, Dara Birnbaum, Fabrizio Plessi, Studio Azzurro,Vito Acconci, Shirin Neshat e Pipilotti Rist. Per quanto riguarda la videopoesia: Laurie Anderson, Gianni Toti (il creatore negli anni Ottanta della “poetronica”) e Caterina Davinio. Altri esempi di videoarte italiana: Mario Canali, i Giovanotti Mondani Meccanici, Francesco Vezzoli, Vanessa Beecroft, Stefano Cagol, Filippo Porcelli e Chiara Passa.

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